Il tramonto di una bella giornata

Il tramonto di una bella giornata

martedì 8 luglio 2014

Campo imperatore con Flipper

Sabato avevo in programma la mia prima uscita con il mio gruppo di amici e il SD (a proposito, un giorno dovrò scrivere qualcosa anche di loro. Se mi autorizzano...)
Appuntamento alle 10.30 al Bar della Fortuna, sulla Salaria.
Uno dei nostri appuntamenti classici.
Il programma prevede: chilometri, curve e chilometri. Non potrei chiedere di meglio, dopo sei mesi a piedi e in metropolitana, grazie ai gentiluomini chea gennaio mi hanno rubato la Speed.... :-(
Scendo in garage e mi cambio in fretta; sotto tuta, tuta, stivali. Non voglio fare tardi oggi.
Sono curioso di vedere che impressione farà il SD ai miei compagni di avventure, quasi tutti triumphisti.
La risposta c'è l'ho subito, mentre offro il caffè: sembra piacere a tutti! Chi non condivide, è troppo educato per farlo notare.
Globalmente però mi paiono sinceri.
Ci sono un paio di visi nuovi: Fabrizio e.... Fabrizio. Vabbè!
Partiamo discretamente puntuali per la Salaria, direzione Rieti.
Sto in mezzo al gruppo, faccio girare il motore prevalentemente in sesta e solo ogni tanto carico la fionda. La risposta é sempre esaltante.
Comunque procediamo a ritmo blando, e a questo numero di giri - 3000/4000 - il 1300 consuma anche poco.
Si va verso Antrodoco, facciamo benzina, poi via verso il passo delle Capanelle. Il ritmo aumenta e provo a concentrarmi sulle reazioni che mi trasmette la moto.
Si fa condurre bene, scende in piega veloce, é precisa. Le sospensioni incassano bene e sono ben controllate estensione. Sfioro il regime consigliato di cambio marcia, in rodaggio, è già così riesco a stare tranquillamente con gli altri. Il motore proprio non manca! Si sente, anzi, che dopo comincia il bello...
La spinta tra una curva e l'altra é poderosa, e questo mi obbliga a ritarare tutte le mie reazioni. La facilità con cui arrivo in curva é più alta di quanto sono abituato (abituato poi! Dopo sei mesi....). Devo frenare prima e di più.
A proposito di freni. Sono dolcissimi nell'attacco e decisamente potenti. Lo sforzo richiesto é minimo. Davvero al top.
Se entro con i freni pinzati la moto non ha alcuna reazione anomala, anzi paradossalmente sembra gradire.
Approfondirò.
Quando il passo cresce ancora siamo io è Devon; il fondo non pare meraviglioso, tra sterco di mucca e un po' di ghiaino qui e lá, ma ancora una volta, la moto resta sempre composta, nessuna sbandata. Gli Sportsmart 2 si comportano egregiamente. Sto comunque sul chi vive.
Sulla strada che sale verso la funivia e poi verso Campo Imperatore, faccio provare la moto al mio amichetto Monaco: a vedermi andare, non crede che io stia entro i limiti del rodaggio... Lo rassicuro, parte. Non lo vedo più.
Lo seguo con la sua street che ulula ma che sembra non accelerare mai. É una sensazione, naturalmente. Ma quando poi,  dopo qualche chilometro Monaco mi riconsegna il SD, ammette di aver provato la medesima sensazione a parti invertite.
Mi guarda con tanto d'occhi e sentenzia che secondo lui, rispetto alla mia ex Speed R, che pure aveva provato, non c'è paragone. Molto più motore e molta più maneggevolezza.
Arriviamo al Ristoro Mucciante, dove rispetto alle nostre abitudini stiamo fermi un sacco: c'è da cuocere gli arrosticini e la salsiccia; poi aspettiamo Giò che sale con il Tiger e con sua moglie, santa donna.
Si cazzeggia, si parla di moto e motociclisti; che poi è parlare di vita, della vita che ci piace.
Il clima è buono; è fresco e si sta bene. I nuovi si sono integrati nel gruppo a meraviglia. Una volta tanto non abbiamo fretta, salvo che al tavolo di fronte c'è chi canta e pare piuttosto bevuto... Speriamo di non incrociarli scendendo!
Ci mettiamo in marcia con calma, prima a cercare benzina, poi di nuovo per il passo delle Capannelle, in senso contrario. Mi sento meno a mio agio che al mattino.
Rifletto un po', sto andando più forte. Se entro in curva scalando, in uscita sono subito al limite dei 6500; se non scalo, la moto spinge un po'. Uhm, forse è anche un po' morbida dietro, di molla.
Mi riprometto di chiudere un giro; magari ne parlo al conce in occasione del primo tagliando: tanto ho già preso appuntamento.
Ci fermiamo un'altra volta per bere qualcosa e rinfrescarci: più in basso è caldo e ci si disidrata.
Si è fatto tardi, io e Monaco optiamo per l'autostrada. Voglio approfittarne per capire come va il SD sui curvoni veloci.
Va bene. É stabile, anche se ho la sensazione di non sentire l'avantreno quanto vorrei. Ripenso a portare avanti il manubrio nella posizione più avanzata.
Il motore però mi sorprende una volta di più.
A 6500 giri si starò sui 180 (oops...) e se giro il gas (bè, sono già a 900 chilometri, rodaggio quasi finito... ) la moto parte come fosse in piena accelerazione.
Incredibile.
Siamo arrivati, mi saluto con Monaco.
Ora pochi chilometri verso casa.
Tra poco sotto la doccia e la barba.
A ripensare alla giornata appena trascorsa.
E alla prossima uscita che, lo so già, rimpiango non sia già domani.






2 commenti:

  1. Ciao!
    Ho una Speed triple 2011 con scarico arrow completo e sono incuriosito... Sai mica dirmi se hai notato differenze nei consumi tra Speed e SD? Io faccio fatica a fare i 15km/l...
    Grazie!

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  2. Guarda, come media di consumo sto di media a 5,8 l/100km da strumentazione. C'è però molta variabilità tra quando spingi e quando vai a spasso. A 130 km/h fissi non consuma quasi nulla. Globalmente e a memoria di 4 anni, valuterei i consumi più o meno al livello della speed.

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